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L’Importanza di una Diagnosi precoce

 



La scoperta precoce della Fibrillazione Atriale è importante per assicurarne una gestione veloce e adeguata, il cui scopo non è solo controllare i sintomi ma evitare future complicazioni.1

Con la progressione della patologia, chi presenta FA tende a manifestare maggiori problemi come un aumento della sofferenza e del dolore. La scoperta tempestiva e una gestione appropriata della patologia riducono il rischio di ictus di 2/3.

diagnosi fa

 


La scoperta precoce della Fibrillazione Atriale è importante non solo per assicurarne una gestione veloce e adeguata, il cui scopo non è solo controllare i sintomi, ma evitare future complicazioni.1

L’intervento tempestivo è importante per prevenire il progredire della FA. Nel 20% di questi pazienti, la patologia passa tipicamente da intermittente a persistente entro un anno dalla diagnosi2,3 Può quindi avvenire un rimodellamento strutturale del cuore che renderebbe difficile la cura.4

Con la progressione della patologia, chi presenta FA è incline a gravi problemi di mobilità, problemi di autogestione e un aumento della sofferenza e della depressione.5 La ricorrenza degli episodi è associata inoltre a una lunga storia e durata della patologia.6

screening fibrillazione atriale

La FA aumenta il rischio di complicanze mortali come ictus, infarto e insufficienza cardiaca. Inoltre è autonomamente legata a un rischio maggiore del 46% rispetto a individui che non ne soffrono.7,8 e il tasso di mortalità dei nuovi pazienti a cui viene diagnosticata è del 40%.9
Circa il 40% dei pazienti è asintomatico, cosa preoccupante poiché la FA è uno dei fattori di rischio maggiori per l’ictus. La scoperta tempestiva e una gestione appropriata della patologia riducono il rischio di ictus di 2/3.

 

 

prevenzione  fibrillazione atriale

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Riferimenti

1. Kirchhof P, Benussi S, Kotecha D, Ahlsson A, Atar D et al. (2016) 2016 ESC Guidelines for the management of atrial fibrillation developed in collaboration with EACTS. Eur Heart J 37 (38): 2893-2962. 2. Nieuwlaat R, Prins MH, Le Heuzey JY, Vardas PE, Aliot E et al. (2008) Prognosis, disease progression, and treatment of atrial fibrillation patients during 1 year: follow-up of the Euro Heart Survey on atrial fibrillation. Eur Heart J 29 (9): 1181-1189. 3. Schnabel R, Pecen L, Engler D, Lucerna M, Sellal JM et al. (2018) Atrial fibrillation patterns are associated with arrhythmia progression and clinical outcomes. Heart.Oct;104(19):1608-1614. 4. Van Gelder I C, Hemels M EW (2006) The progressive nature of atrial fibrillation: a rationale for early restoration and maintenance of sinus rhythm Europace  8, 943–949. 5. Dudink E, Erkuner O, Berg J, Nieuwlaat R, de Vos CB et al. (2017) The influence of progression of atrial fibrillation on quality of life: a report from the Euro Heart Survey. Europace. 6. Pathak RK, Middeldorp ME, Lau DH, Mehta AB, Mahajan R et al. (2014) Aggressive risk factor reduction study for atrial fibrillation and implications for the outcome of ablation: the ARREST-AF cohort study. J Am Coll Cardiol 64 (21): 2222-2231. 7. Odutayo A, Wong CX, Hsiao AJ, Hopewell S, Altman DG et al. (2016) Atrial fibrillation and risks of cardiovascular disease, renal disease, and death: systematic review and meta-analysis. Bmj 354 i4482. 8. Boriani G, Proietti M (2017) Atrial fibrillation prevention: an appraisal of current evidence. Heart (0):1–6. 9. Zoni-Berisso M, Lercari F, Carazza T, Domenicucci S (2014) Epidemiology of atrial fibrillation: European perspective. Clin Epidemiol 6 213-220.