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Diagnosi della FA​

Studi suggeriscono che la FA sia una condizione sotto-diagnosticata3 in particolare negli anziani e in chi soffre di insufficienza cardiaca. 20123

È da sospettarsi in individui che presentano sintomi comuni alla condizione comprese palpitazioni, spossatezza, capogiro, stordimento e dispnea.

Spesso la diagnosi di FA avviene tramite controllo delle pulsazioni descritte come ‘incostantemente irregolari’. Per confermarla occorre registrare il ritmo, che mostra l’attività elettrica del cuore, tramite un ECG in grado di evidenziare i tratti tipici della FA: intervalli RR totalmente irregolari, assenza di onde P e presenza di piccole onde irregolari.

Come diagnosticare?

Spesso la diagnosi di FA avviene tramite controllo delle pulsazioni, descritte come ‘incostantemente irregolari’. Un controllo sistematico ha concluso che le pulsazioni sono per il 94% sensibili e per il 72% specifiche alla diagnosi (probabile rapporto positivo = 3.4; probabile rapporto negativo = 0.08).1 Per confermare la FA serve una registrazione del ritmo che mostri l’attività elettrica del cuore tramite un ECG in grado di evidenziare i tratti tipici della FA: intervalli RR totalmente irregolari, assenza di onde P e presenza nel tratto isoelettrico di piccole onde irregolari,. Un episodio della durata di almeno 30 secondi è sintomatico.2,3 Tradizionalmente si usa un ECG standard a 12 derivazioni o un monitoraggio ECG ambulatoriale continuo. Le variazioni sul tracciato possono essere sottili e per assicurare l’accuratezza, solo un medico competente deve interpretarle.

Un risultato normale tuttavia, non esclude completamente la presenza di FA, dato che l’ECG può non catturare l’aritmia parossistica. In questi casi, si può richiedere l’uso di un Holter (un registratore per le 24H) o un ‘event monitor’ (registratore da 7 a 30 giorni) per misurare il ritmo cardiaco del paziente durante un periodo prolungato.1

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Anamnesi

L’anamnesi e l’esame obiettivo del paziente mirano a identificare i fattori di rischio (es. il consumo eccessivo di alcool), comorbilità ed evidenza fisica della FA. L’anamnesi di un paziente dovrebbe tenere conto dei seguenti elementi:1,3

  • Eziologie cardiache e non-cardiache
  • Insorgenza e durata dell’aritmia, fattori aggravanti e allevianti, gravità dei sintomi associati
  • Presenza di sintomi della FA comuni (es. spossatezza)
  • Comorbidità (es. patologie della tiroide)
  • Assunzione di qualsiasi nuovo farmaco o integratore
  • Uso di droghe, alcool o pillole dimagranti
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Visita Medica

Si richiede una visita medica l’esame obiettivo per escludere patologie valvolari, tireotossicosi (presenza eccessiva di ormone tiroideo) e insufficienza cardiaca. L’esame dovrebbe valutare:1,3

  • Pressione sanguigna
  • Battito Cardiaco
  • Presenza di soffi cardiaci (es. stenosi aortica)
  • Tracce di insufficienza cardiaca (rantoli polmonari, S3, polso periferico e distensione venosa giugulare)

I primi esami del sangue dovrebbero includere emocromo completo, pannello elettrolitico, ormone tireostimolante e funzionalità epatica e renale.1

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Radiografia del Torace

Viene raccomandata per escludere patologie polmonari e insufficienza cardiaca. Valuta il livello di ormone tireostimolante nel sangue per escludere la tireotossicosi. L’ecocardiografia  transtoracica andrebbe utilizzata per scoprire patologie strutturali alla base (es. valvulopatie) e valutare misura e funzionalità del ventricolo sinistro (sistolica e diastolica), misura e funzionalità dell’atrio destro.2,3

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Ulteriori esami

A seconda dell’anamnesi e dei fattori di rischio riscontrati nel paziente, possono venire eseguiti ulteriori esami che possono includere: ecostress, imaging di perfusione o cateterizzazione cardiaca per cercare ischemie o patologie coronarie; test antidroga in casi selezionati e uno studio del sonno se si sospetta un’apnea notturna.1

Sia  lo screening sistemico che quello opportunistico aumentano il tasso di scoperta di nuovi casi di FA rispetto a quelli di routine nei pazienti >65. Lo screening opportunistico richiede meno impegno da parte del medico generico4 Dal 2012, le linee guida europee raccomandano questa scelta tramite misurazione delle pulsazioni o ECG in pazienti oltre i 65 anni.3

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Riferimenti

1. Gutierrez E, Blanchard D (2016) Diagnosis and Treatment of Atrial Fibrillation. Am Fam Physician 15;94(6):442-452. 2. Lip GYH, et al. (2016) Atrial Fibrillation. Nature Reviews, Disease Primers. Vol. 2. doi:10.1038/nrdp.2016.16 . Published online 31 March 2016. 3. Kirchhof P, Benussi S, Kotecha D, Ahlsson A, Atar D et al. (2016) 2016 ESC Guidelines for the management of atrial fibrillation developed in collaboration with EACTS. Eur Heart J 37 (38): 2893-2962. 4. Mairesse GH, et al. (2017) Screening for atrial fibrillation: a European Heart Rhythm Association (EHRA) consensus document endorsed by the Heart Rhythm Society (HRS), Asia Pacific Heart Rhythm Society (APHRS), and Sociedad Latinoamericana de Estimulación Cardíaca y Electrofisiología (SOLAECE). Europace. 2017 Oct 1;19(10):1589-1623. doi: 10.1093/europace/eux177. 5. Morillo CA, Banjeree A,  Perel P, Wood D, Jouven X (2017) Atrial fibrillation: the current epidemic. Journal of Geriatric Cardiology (2017) 14: 195-203