Metti questa pagina nei preferiti
Salva icona sul telefono

Terapia con farmaci antiaritmici

Riportare e mantenere il ritmo sinusale è una parte importante del controllo della FA. I farmaci antiaritmici (AAD) agiscono sopprimendo o scoraggiando la trasmissione di segnali elettrici anomali. 1

antiaritmici fa

Criteri di selezione del farmaco

La scelta dell’AAD è guidata dalle considerazioni sulla sicurezza di ciascun paziente comprese:1

Controindicazioni assolute o relative

Fattori di rischio di episodi avversi come insorgenza di una nuova aritmia o esacerbazione di quella esistente ed effetti esterni al cuore.

Fattori che influenzano la propensione al farmaco come età e funzionalità epatica e renale del paziente

Preferenze del paziente

Se un AAD fallisce nello stimolare una risposta efficace, viene considerato clinicamente accettabile l’uso di un AAD alternativo.1

Impatto clinico ed effetti sulla qualità della vita

Gli AAD funzionano all’incirca raddoppiando l’assistenza al ritmo sinusale rispetto all’assenza di terapia. (Kirchhof 2016) Le prove dimostrano un tasso di mantenimento del ritmo normale a un anno del 33-56%.2 Sono comuni episodi di FA asintomatici ricorrenti.3,4,5

Il loro impatto sulle conseguenze legate alla FA come ictus, insufficienza cardiaca e mortalità non è ancora stabilito.

Lo scopo della terapia antiaritmica è migliorare i sintomi legati alla FA1 e questi farmaci sono efficaci nel tenerli sotto controllo, aiutando quindi significativamente la qualità di vita del paziente. 6 I benefici potenziali degli AAD nella riduzione importante delle conseguenze legate alla FA - in particolare ictus, insufficienza cardiaca e mortalità - sono ancora da determinare, ma i casi di episodi nei pazienti che assumono AAD sono bassi. 2,7

I benefici potenziali degli AAD nella riduzione importante delle conseguenze legate alla FA - in particolare ictus, insufficienza cardiaca e mortalità - sono ancora da determinare, ma i casi di episodi nei pazienti che assumono AAD sono bassi.2,7

farmaci antiaritmici

Episodi Avversi

Gli effetti collaterali degli AAD sono vari. Fino al 46% dei pazienti ha riferito episodi avversi (Lafuente-Lafuente C 2015). Tra il 4% e il 22% dei pazienti, questi episodi portano a una discontinuità della cura.1,2,5

Avversità più comunemente osservate legate agli AAD

Convenienza della terapia antiaritmica

Il costo iniziale della terapia con AAD è basso, tuttavia la durata del trattamento è indefinita, portando quindi a un aumento nel tempo del costo totale.8

Svariati studi hanno dimostrato che gli AAD costituiscono un trattamento conveniente con fattori chiave compresi il controllo dei sintomi, riduzione degli episodi di FA, di ictus e morte 10,11,12

Terapia con farmaci antiaritmici

Riassumendo

La terapia con farmaci antiaritmici a lungo termine sopprime o scoraggia la trasmissione di segnali elettrici anomali. Moderatamente efficace nel mantenere il ritmo sinusale normale, ha svariati effetti collaterali, col 46% dei pazienti che riporta episodi negativi. I pazienti riferiscono un’alta efficacia nel controllo dei sintomi e questo può portare a benefici positivi sulla qualità della loro vita. Gli AAD sono farmaci convenienti ed economici a breve termine ma possono diventare costosi se usati ripetutamente.

Leggi altro sull’ablazione transcatetere

Riferimenti

1. Kirchhof P, Benussi S, Kotecha D, Ahlsson A, Atar D et al. (2016) 2016 ESC Guidelines for the management of atrial fibrillation developed in collaboration with EACTS. Eur Heart J 37 (38): 2893-2962. 2. Lafuente-Lafuente C (2015) Antiarrhythmics for maintaining sinus rhythm after cardioversion of atrial fibrillation. Cochrane Database Syst Rev. (3):CD005049. 3. January CT, Wann LS, Alpert JS et al (2014) 2014 AHA/ACC/HRS guideline for the management of patients with atrial fibrillation: executive summary: a report of the American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on practice guidelines and the Heart Rhythm Society. Circulation. 2;130(23):2071-104. 4. Proietti M, Laroche C, Opolski G, Maggioni AP, Boriani G et al. (2017) 'Real-world' atrial fibrillation management in Europe: observations from the 2-year follow-up of the EURObservational Research Programme-Atrial Fibrillation General Registry Pilot Phase. Europace 19 (5): 722-733. 5. Camm AJ, Capucci A, Hohnloser SH (2011) A randomized active-controlled study comparing the efficacy and safety of vernakalant to amiodarone in recent-onset atrial fibrillation. J Am Coll Cardiol. 2011 Jan 18;57(3):313-21. 6. Jais P, Cauchemez B, Macle L, Daoud E, Khairy P et al. (2008) Catheter ablation versus antiarrhythmic drugs for atrial fibrillation: the A4 study. Circulation 118 (24): 2498-2505. 7. Gwag HB, Chun KJ, Hwang JK, Park SJ, Kim JS et al. (2018) Which antiarrhythmic drug to choose after electrical cardioversion: A study on non-valvular atrial fibrillation patients. PLoS One 13 (5): 8. Weerasooriya R, Jais P, Le Heuzey JY, Scavee C, Choi KJ et al. (2003) Cost analysis of catheter ablation for paroxysmal atrial fibrillation. Pacing Clin Electrophysiol 26 (1 Pt 2): 292-294. 9. Aronsson M, et al. (2015) The cost-effectiveness of radiofrequency catheter ablation as first-line treatment for paroxysmal atrial fibrillation: results from a MANTRA-PAF substudy. Europace. 2015 Jan;17(1):48-55. doi: 10.1093/europace/euu188. Epub 2014 Oct 23. 10. Bruggenjurgen B, Kohler S, Ezzat N, Reinhold T, Willich SN (2013) Cost effectiveness of antiarrhythmic medications in patients suffering from atrial fibrillation. Pharmacoeconomics 31 (3): 195-213. 11. Nilsson J, Akerborg O, Bego-Le Bagousse G, Rosenquist M, Lindgren P (2013) Cost-effectiveness analysis of dronedarone versus other anti-arrhythmic drugs for the treatment of atrial fibrillation--results for Canada, Italy, Sweden and Switzerland. Eur J Health Econ 14 (3): 481-493. 12. Akerborg O, Nilsson J, Bascle S, Lindgren P, Reynolds M (2012) Cost-effectiveness of dronedarone in atrial fibrillation: results for Canada, Italy, Sweden, and Switzerland. Clin Ther 34 (8): 1788-1802.