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Domande Frequenti

Cos’è l’aritmia?

Un ritmo cardiaco anomalo o aritmia è una variazione nel ritmo o nella frequenza del battito. Durante l’aritmia, il battito è solitamente troppo veloce o troppo lento.

Quali sono i diversi tipi di aritmia?

Bradicardia – Il cuore batte più lento del normale.
Tachicardia – Il cuore batte più velocemente del solito.
Tachicardia Sopraventricolare (TPSV) - Una serie di battiti molto rapidi che originano nelle camere superiori del cuore (atri).
Tachicardia da rientro nodale (TRN) - Una forma di TPSV in cui un percorso accessorio permette agli impulsi elettrici di viaggiare in modo circolare, facendo contrarre il cuore a ogni ciclo rapido.
Tachicardia da rientro atrio-ventricolare (AVRT) o Sindrome di Wolff-Parkinson-White - Un percorso accessorio (bridge) fa sì che gli impulsi elettrici viaggino dagli atri ai ventricoli seguendo una strada diversa.
Fibrillazione Atriale (FA) – Le camere superiori del cuore (atri) battono rapidamente e in modo incontrollato (fibrillazione).
Flutter Atriale - Le camere superiori del cuore (atri) battono rapidamente ma in modo più organizzato rispetto alla fibrillazione.
Fibrillazione Ventricolare – Le camere inferiori del cuore (ventricoli) tremano e non riescono a contrarsi o a pompare sangue nel corpo.
Tachicardia Ventricolare (TV) - Dei percorsi elettrici anomali nelle camere inferiori del cuore (ventricoli) causano contrazioni rapide.

Cos’è la Fibrillazione Atriale (FA)?

La FA è caratterizzata da un battito irregolare e spesso veloce che porta a una contrazione scoordinata delle due camere superiori del cuore (atri).1

Avviene quando c’è un problema nell’attività elettrica cardiaca, che porta il cuore a battere in modo irregolare e anomalo.2,3,4 La FA è la forma più comune di aritmia cardiaca. Colpisce 1 persona su 4 oltre i 40 anni di età.5 Con oltre 11 milioni di persone affette in tutta Europa e una stima di crescita fino al 70% entro il 203012, la FA sta diventando una delle sfide sanitarie più significative.6

Scopri di più sui diversi tipi di Fibrillazione Atriale.

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Quali sono cause e rischi della Fibrillazione Atriale?

La FA è la forma più comune di aritmia cardiaca e sta diventando una sfida molto importante per la salute pubblica. Colpisce oltre 11 milioni di persone in tutta Europa6

La FA è un’aritmia molto comune legata all’età, che colpisce 1 individuo su 4 di età superiore ai 40. Esiste una serie di fattori modificabili e non modificabili che concorrono all’insorgenza della FA. I fattori di rischio modificabili includono ipertensione, obesità, esercizio fisico di resistenza, apnea ostruttiva notturna, patologie della tiroide e consumo di alcool. Età, sesso, storia famigliare, razza, altezza e altri tipi di patologie cardiache e valvolari sono invece fattori non modificabili.  Un’insorgenza precoce di FA ha una forte componente ereditaria.7

Tra i fattori di rischio multipli coinvolti nell’insorgenza della FA, l’età è forse il più importante.8

La FA induce un processo lento ma progressivo di rimodellamento strutturale degli atri. Alcuni rimodellamenti possono essere irreversibili, ecco perché la FA va curata tempestivamente, per evitare danni permanenti.7

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Quali sono i sintomi della FA?

I sintomi della FA possono influenzare in modo significativo la qualità della vita dei pazienti e sono il motivo principale per cui si cerca aiuto medico.

I sintomi della Fibrillazione Atriale variano in modo consistente e spesso consistono in un ritmo e pulsazioni palesemente irregolari e palpitazioni cardiache. Possono insorgere anche spossatezza, capogiri o affanno perché il cuore batte in modo leggermente meno efficiente rispetto alla norma. Tuttavia, in alcune persone la Fibrillazione Atriale è asintomatica.

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Qual è il tipo di FA più comune?

In Europa, il 75% dei pazienti soffre di FA parossistica o persistente.9

La FA persistente è due volte più comune nei pazienti che presentano sintomi rispetto a quelli asintomatici, mentre quella permanente è 3 volte più comune negli stessi, principalmente per via della cura.9

Tipi di FA

Come viene diagnosticata la FA?

Una scoperta tempestiva della Fibrillazione Atriale è importante per assicurarne una gestione immediata e adeguata, che miri non solo al controllo dei sintomi ma anche ad evitare ulteriori complicazioni.7

La diagnosi viene spesso effettuata tramite la misurazione del polso, che solitamente viene descritto come ‘irregolarmente irregolare’.

Per confermare la FA si richiede una registrazione del ritmo che mostri l’attività elettrica del cuore, usando un elettrocardiogramma (ECG) in grado di evidenziare i pattern tipici: intervalli RR completamente irregolari, assenza di onde P e onde F frequenti e di basso voltaggio. Un episodio che dura almeno 30 secondi viene ritenuto sintomatico.7,10

L’anamnesi e l’esame fisico del paziente si concentrano sull’identificare fattori di rischio (es. eccesso di alcool), comorbidità ed evidenza fisica della FA.

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Quali sono le cure disponibili per un paziente con FA?

• Farmaci per controllare la frequenza o il ritmo cardiaco
 • Farmaci anticoagulanti – chi soffre di Fibrillazione Atriale ha maggior rischio di incorrere in un ictus
 • Cardioversione – viene data una scarica elettrica al cuore per riportare il battito alla normalità
 • Ablazione transcatetere – l’area all’interno del muscolo cardiaco che causa l’anomalia ritmica viene distrutta usando la radiofrequenza o la crioenergia

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Come valutare il rischio di ictus nei pazienti?

Il rischio di ictus viene valutato considerando la presenza o l’assenza di vari fattori di rischio tramite un sistema di punteggi il cui più famoso è il CHADS2 (Insufficienza Cardiaca Congestizia, (H) Ipertensione, Anni, Diabete e Stroke (Ictus))11

Il punteggio CHA2DS2-VASc è un’estensione dello schema CHADS2 al quale si aggiunge il rischio vascolare (arteriopatia periferica, precedenti di infarto del miocardio, ateroma aortico) e il sesso femminile.

Riferimenti

1. Iaizzo PA (2015). Handbook of Cardiac Anatomy, Physiology, and DeviceS. Springer Science+Business Media, LLC: Switzerland. 2. European Society of Cardiology, www.escardio.org. 3. European Heart Rhythm Association, www.escardio.org/Sub-specialty-communities/European-Heart-Rhythm-Association-(EHRA). 4. AFibmatters website, http://www.AFibmatters.org/About-atrial-fibrillation. 5. Lloyd-Jones DM, Wang TJ, Leip EP, Larson MG, Levy D et al. (2004) Lifetime risk for development of atrial fibrillation: the Framingham Heart Study. Circulation 110 (9): 1042-1046. 6. Global Burden of Disease Collaborative Network (2016) Global Burden of Disease Study 2016 (GBD 2016) Results. Seattle, United States: Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME), 2017. Accessed 2018-04-20. Available from http://ghdx.healthdata.org/gbd-results-tool. 7. Kirchhof P, Benussi S, Kotecha D, Ahlsson A, Atar D et al. (2016) 2016 ESC Guidelines for the management of atrial fibrillation developed in collaboration with EACTS. Eur Heart J 37 (38): 2893-2962. 8. Calkins H, Hindricks G, Cappato R, Kim YH, Saad EB et al. (2017) 2017 HRS/EHRA/ECAS/APHRS/SOLAECE expert consensus statement on catheter and surgical ablation of atrial fibrillation. Heart Rhythm 14 (10): e275-e444. 9. Boriani G, Laroche C, Diemberger I, Fantecchi E, Popescu MI et al. (2015) Asymptomatic atrial fibrillation: clinical correlates, management, and outcomes in the EORP-AF Pilot General Registry. Am J Med 128 (5): 509-518 e502. 10. Lip G et al. (2016) Atrial Fibrillation. Nat Rev Dis Primers. 2016 Mar 31;2:16016. 11. Lip G et al. (2010) Refining Clinical Risk Stratification for Predicting Stroke and Thromboembolism in Atrial Fibrillation Using a Novel Risk Factor-Based Approach: The Euro Heart Survey on Atrial Fibrillation, CHEST 2010; 137(2):263–272. 12. Zoni-Berisso M, Lercari F, Carazza T, Domenicucci S (2014) Epidemiology of atrial fibrillation: European perspective. Clin Epidemiol 6 213-220.